Differenza tra analisi SWOT e metodo TOWS

L’anal­isi SWOT e il meto­do TOWS sono stru­men­ti uti­liz­za­ti nell’ambito dell’anal­isi strate­gi­ca, ma dif­feriscono per modal­ità e final­ità. L’analisi SWOT esam­i­na sia gli aspet­ti interni di un’organizzazione (pun­ti di forza e di debolez­za). Ma anche quel­li esterni (oppor­tu­nità e minac­ce), offren­do una panoram­i­ca com­p­lessi­va del­la situ­azione. 

Al con­trario, l’approccio TOWS parte dall’analisi del con­testo ester­no e lo com­bi­na con le carat­ter­is­tiche interne. Per­ciò, l’obiettivo è di indi­vid­uare strate­gie con­crete. In altre parole, men­tre la SWOT serve a com­pren­dere dove si tro­va l’organizzazione, la TOWS aiu­ta a definire come agire a par­tire da tale com­pren­sione.

Cos’è l’analisi SWOT?

L’acronimo SWOT sta per Strengths, Weak­ness­es, Oppor­tu­ni­ties, Threats, ovvero pun­ti di forza, debolezze, oppor­tu­nità e minac­ce.
Ecco cosa rap­p­re­sen­ta cias­cun ele­men­to:

  • S (Strengths): gli aspet­ti in cui l’azienda eccelle e le sue risorse dis­tin­tive che le con­feriscono un van­tag­gio sul mer­ca­to
  • W (Weak­ness­es): le aree critiche o gli aspet­ti da miglio­rare
  • O (Oppor­tu­ni­ties): le occa­sioni favorevoli offerte dal con­testo ester­no
  • T (Threats): i rischi o gli osta­coli che potreb­bero influire neg­a­ti­va­mente sul­l’at­tiv­ità

Pri­ma di vedere nel det­taglio come si effet­tua un’analisi SWOT effi­cace, è utile com­pren­dere per­ché è così impor­tante.

Perché utilizzare l’analisi SWOT?

Ques­ta metodolo­gia è nata con l’intento di miglio­rare la piani­fi­cazione strate­gi­ca azien­dale. Albert Humphrey, il suo ideatore, vol­e­va com­pren­dere le ragioni per cui i pro­ces­si di piani­fi­cazione spes­so non pro­duce­vano risul­tati con­creti. 

Con l’analisi SWOT ha costru­ito un mod­el­lo sem­plice da appli­care, capace di offrire una visione chiara del­la situ­azione azien­dale. Ma anche, di facil­itare il rag­giung­i­men­to degli obi­et­tivi di busi­ness.

Gra­zie alla sua effi­ca­cia, l’analisi SWOT è oggi uno stru­men­to con­sol­ida­to all’interno del­la piani­fi­cazione strate­gi­ca e del mar­ket­ing.

A cosa serve concretamente?

È par­ti­co­lar­mente utile per­ché per­me­tte di:

  • val­utare lo sta­to attuale dell’azienda
  • indi­vid­uare aree di miglio­ra­men­to
  • piani­fi­care azioni con­crete e mirate

Inoltre, è uno stru­men­to prezioso soprat­tut­to nelle fasi iniziali di una start­up. Ma res­ta vali­do anche in con­testi più strut­turati. Se usa­ta cor­ret­ta­mente, può sup­por­t­ar­ti nel:

  • far crescere il tuo busi­ness
  • acquisire nuovi cli­en­ti
  • dif­feren­ziar­ti dai con­cor­ren­ti
  • affrontare momen­ti di crisi
  • elab­o­rare strate­gie di mar­ket­ing effi­caci
  • pren­dere deci­sioni fon­date sull’analisi del­la realtà azien­dale

Può essere appli­ca­ta sia a liv­el­lo gen­erale, per com­pren­dere la posizione dell’azienda nel mer­ca­to, sia per val­utare l’efficacia di un prog­et­to speci­fi­co.

Si trat­ta, dunque, di un eser­cizio strate­gi­co che con­sente di iden­ti­fi­care ciò che fun­ziona e cosa invece neces­si­ta di atten­zione. Ciò, trasfor­man­do queste infor­mazioni in azioni con­crete per il miglio­ra­men­to con­tin­uo.

Vantaggi dell’analisi SWOT

  • Sem­plic­ità d’uso: è uno stru­men­to prati­co e imme­di­a­to, adat­to a qual­si­asi tipo di orga­niz­zazione.
  • Panoram­i­ca com­ple­ta: con­sente di avere una visione glob­ale sia degli aspet­ti interni che del con­testo ester­no.
  • Sup­por­to alle deci­sioni: rap­p­re­sen­ta un vali­do aiu­to nel­la definizione di strate­gie azien­dali e di mar­ket­ing.

Limiti dell’analisi SWOT

  • Ele­va­ta sogget­tiv­ità: le val­u­tazioni spes­so si basano su opin­ioni per­son­ali più che su dati con­creti.
  • Assen­za di pri­or­ità: non sta­bilisce quali fat­tori siano più urgen­ti o ril­e­van­ti da affrontare.
  • Percezione alter­ata: c’è il ris­chio di sovras­ti­mare i pun­ti di forza e sot­to­va­l­utare le crit­ic­ità.
  • Scarsa oper­a­tiv­ità: non offre indi­cazioni speci­fiche su come tradurre l’analisi in azioni con­crete.

L’evoluzione strategica: il metodo TOWS

A fornire un con­trib­u­to deci­si­vo all’analisi strate­gi­ca è sta­to Heinz Weihrich, docente uni­ver­si­tario di fama inter­nazionale e con­sulente esper­to in man­age­ment e piani­fi­cazione azien­dale. Autore di numerose pub­bli­cazioni acca­d­e­miche e pro­fes­sion­ali. Ha col­lab­o­ra­to con imp­rese e isti­tuzioni in tut­to il mon­do, offren­do stru­men­ti inno­v­a­tivi per miglio­rare i pro­ces­si deci­sion­ali.

La sua intu­izione più nota è sta­ta quel­la di ampli­are e ren­dere più oper­a­ti­va la clas­si­ca anal­isi SWOT, dan­do vita al meto­do TOWS

Questo approc­cio si pro­pone di super­are i lim­i­ti del­la SWOT, che spes­so res­ta una fotografia sta­t­i­ca del­la situ­azione, trasfor­man­dola in un mod­el­lo dinam­i­co e ori­en­ta­to all’azione.

Weihrich ha strut­tura­to la TOWS met­ten­do in relazione i fat­tori interni (pun­ti di forza e debolez­za) con quel­li esterni (oppor­tu­nità e minac­ce), e ha così defini­to quat­tro tipolo­gie di strate­gie:

  • SO (Strengths–Opportunities): strate­gie offen­sive: sfruttare i pun­ti di forza dell’organizzazione per approf­ittare delle oppor­tu­nità offerte dal mer­ca­to.
  • WO (Weaknesses–Opportunities): strate­gie adat­tive: lavo­rare sulle debolezze interne per pot­er cogliere le oppor­tu­nità esterne.
  • ST (Strengths–Threats): strate­gie di dife­sa: imp­ie­gare i pun­ti di forza e le risorse dell’azienda per con­trastare le poten­ziali minac­ce esterne.
  • WT (Weaknesses–Threats): strate­gie di soprav­viven­za: min­i­miz­zare le debolezze per ridurre l’impatto dei rischi prove­ni­en­ti dall’ambiente ester­no.

In questo modo, la matrice TOWS si pre­sen­ta come uno stru­men­to di piani­fi­cazione strate­gi­ca con­cre­to, capace di trasfor­mare l’analisi in deci­sioni oper­a­tive effi­caci.

SWOT e TOWS: che differenza c’è?

La prin­ci­pale dis­tinzione tra l’analisi SWOT e la matrice TOWS risiede nell’approccio.
Men­tre la SWOT si limi­ta a indi­vid­uare e descri­vere i fat­tori interni (pun­ti di forza e debolez­za) ed esterni (oppor­tu­nità e minac­ce), la TOWS fa un pas­so in più: mette in relazione questi ele­men­ti. Ciò, anal­iz­zan­do come si influen­zano rec­i­p­ro­ca­mente per gener­are strate­gie con­crete. 

Questo col­lega­men­to tra le vari­abili per­me­tte di costru­ire azioni più mirate ed effi­caci per la piani­fi­cazione azien­dale. Di segui­to una panoram­i­ca dei quat­tro incro­ci strate­gi­ci del­la matrice TOWS:

  • Forze vs Oppor­tu­nità (S–O): mira a sfruttare i pun­ti di forza dell’organizzazione per cogliere al meglio le oppor­tu­nità pre­sen­ti nel mer­ca­to.
  • Forze vs Minac­ce (S–T): val­u­ta come le risorse e com­pe­ten­ze dell’impresa pos­sano essere imp­ie­gate per ridurre o neu­tral­iz­zare i rischi esterni. In deter­mi­nate situ­azioni, con­sente di con­ver­tire i rischi esterni in oppor­tu­nità strate­giche.
  • Debolezze vs Oppor­tu­nità (W–O): anal­iz­za come le oppor­tu­nità esterne pos­sano essere uti­liz­zate per col­mare le lacune interne, anche se non sem­pre ques­ta com­bi­nazione risul­ta imme­di­a­ta da indi­vid­uare.
  • Debolezze vs Minac­ce (W–T): evi­den­zia i rischi legati all’interazione tra crit­ic­ità interne e fat­tori esterni avver­si, e sug­gerisce strate­gie per min­i­miz­zare l’esposizione ai peri­coli.

Ricapitolando: 

Anal­isi SWOT

  • Scopo:
    Esam­inare gli ele­men­ti interni, come van­tag­gi com­pet­i­tivi e crit­ic­ità, insieme alle con­dizioni esterne, tra cui pos­si­bil­ità di cresci­ta e poten­ziali rischi, che inci­dono sulle prestazioni dell’organizzazione.
  • Fase oper­a­ti­va:
    Si trat­ta di iden­ti­fi­care e anal­iz­zare i fat­tori che pos­sono influen­zare in modo favorev­ole o sfa­vorev­ole il rag­giung­i­men­to degli obi­et­tivi del­l’or­ga­niz­zazione.
  • Esem­pio prati­co:
    Un’impresa può con­sid­er­are tra i suoi pun­ti di forza una sol­i­da rep­utazione sul mer­ca­to, tra le debolezze la caren­za di per­son­ale qual­i­fi­ca­to, come oppor­tu­nità l’incremento del­la doman­da di prodot­ti eco­logi­ci, e tra le minac­ce la pre­sen­za di com­peti­tor par­ti­co­lar­mente aggres­sivi.

Meto­do TOWS

  • Scopo:
    Tradurre i risul­tati dell’analisi SWOT in strate­gie con­crete, attra­ver­so l’incrocio sis­tem­ati­co dei fat­tori esterni con quel­li interni.
  • Fase oper­a­ti­va:
    La metodolo­gia si arti­co­la in quat­tro tipolo­gie strate­giche, nate dall’incrocio tra fat­tori interni ed esterni:
    1. SO (Pun­ti di forza e Oppor­tu­nità): val­oriz­zare le risorse e com­pe­ten­ze interne per cogliere le occa­sioni offerte dal con­testo ester­no.
    2. ST (Pun­ti di forza e Minac­ce): imp­ie­gare i pro­pri pun­ti di forza per fron­teggia­re poten­ziali rischi.
    3. WO (Debolezze e Oppor­tu­nità): inter­venire sulle crit­ic­ità interne sfrut­tan­do le oppor­tu­nità disponi­bili.
    4. WT (Debolezze e Minac­ce): agire per lim­itare le vul­ner­a­bil­ità e pro­tegger­si da minac­ce esterne

In breve: la TOWS rap­p­re­sen­ta un’evoluzione dell’analisi SWOT. Ciò, poiché con­sente di pas­sare da una val­u­tazione descrit­ti­va a una piani­fi­cazione strate­gi­ca oper­a­ti­va.

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Smart Investor

Alessandro Del Saggio

Investitore, Imprenditore e formatore dal 2014.
Da sempre appassionato di investimenti e business, credo fortemente nella crescita personale e nel dare sempre il meglio di sè.

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