Legge di bilancio 2026: ecco cosa cambia

Dopo quel­lo che il Min­istro dell’Economia, Gian­car­lo Gior­get­ti, ha defini­to un “per­cor­so com­p­lesso”, il 30 dicem­bre 2025 la Cam­era dei Dep­u­tati ha dato l’ok defin­i­ti­vo alla Legge di Bilan­cio 2026. Con ques­ta doppia approvazione par­la­mentare si chi­ude anche quest’anno l’iter del­la manovra finanziaria.

La legge di bilan­cio rap­p­re­sen­ta uno stru­men­to fon­da­men­tale per com­pren­dere le pri­or­ità eco­nomiche e fis­cali del Paese. Ma anche gli inter­ven­ti che il Gov­er­no intende met­tere in cam­po per il 2026 e per il bien­nio 2027–2028. In questo arti­co­lo ci con­cen­tr­ere­mo sug­li aspet­ti più ril­e­van­ti riguardan­ti lavoro e salari, sosteg­no alle famiglie e novità fis­cali.

Pri­ma di entrare nel det­taglio dei sin­goli provved­i­men­ti, vedi­amo cos’è e come fun­ziona il ciclo del bilan­cio pub­bli­co.

Che cos’è e come funziona la Legge di Bilancio?

La Legge di Bilan­cio, spes­so defini­ta anche “manovra finanziaria”, è tra i provved­i­men­ti più ril­e­van­ti che il Gov­er­no por­ta avan­ti ogni anno. Si trat­ta di un doc­u­men­to pro­gram­mati­co che sta­bilisce le entrate del­lo Sta­to, come tasse e ges­tione del pat­ri­mo­nio, e le uscite, cioè la spe­sa pub­bli­ca, sia per l’anno in cor­so sia per i tre suc­ces­sivi.

Non è solo un eser­cizio con­tabile: la legge di bilan­cio riflette le scelte politiche dell’esecutivo e le pri­or­ità strate­giche del Paese. Le deci­sioni con­tenute nel­la manovra pos­sono influen­zare pro­fon­da­mente famiglie, lavo­ra­tori e imp­rese, intro­ducen­do nuovi incen­tivi e bonus, riducen­do fon­di des­ti­nati a set­tori pro­dut­tivi o mod­i­f­i­can­do il sis­tema di pre­lie­vo fis­cale.

Il ciclo annuale della manovra

Il per­cor­so del­la Legge di Bilan­cio si ripete ogni anno seguen­do tappe pre­cise:

  1. Pri­mav­era: il Doc­u­men­to di Econo­mia e Finan­za (DEF)
    Entro aprile, il Gov­er­no pre­sen­ta al Par­la­men­to il DEF, un piano strate­gi­co che indi­vid­ua gli obi­et­tivi eco­nomi­ci prin­ci­pali. In ques­ta fase, è fon­da­men­tale assi­cu­rar­si che il doc­u­men­to rispet­ti le regole europee e il Pro­gram­ma di Sta­bil­ità.
  2. Estate: revi­sione euro­pea
    La Com­mis­sione Euro­pea esam­i­na il DEF ital­iano e può fornire rac­co­man­dazioni per allineare il Paese alle diret­tive comu­ni­tarie. Dal 2025, la tradizionale Nota di Aggior­na­men­to del DEF (Nadef) è sta­ta sos­ti­tui­ta dal Doc­u­men­to Pro­gram­mati­co di Finan­za Pub­bli­ca (DPFP), da trasmet­tere alle Camere entro il 2 otto­bre, in lin­ea con le nuove norme europee. Il DPFP sarà il rifer­i­men­to cen­trale del­la manovra 2026.
  3. Autun­no: approvazione del dis­eg­no di legge
    Nel­la fase finale, il Gov­er­no pre­sen­ta il dis­eg­no di legge di bilan­cio al Par­la­men­to. Le due Camere lo dis­cu­tono, approvano even­tu­ali emen­da­men­ti e lo votano. Il proces­so deve con­clud­er­si entro il 31 dicem­bre; altri­men­ti entra in vig­ore l’esercizio provvi­so­rio, che limi­ta le spese del­lo Sta­to fino all’approvazione defin­i­ti­va.

Ques­ta strut­tura annuale garan­tisce che la legge di bilan­cio non sia solo un insieme di numeri, ma uno stru­men­to dinam­i­co che riflette le strate­gie politiche, eco­nomiche e sociali del Paese.

La manovra 2026: risorse e priorità

La Legge di Bilan­cio 2026 ha un impat­to com­p­lessi­vo sti­ma­to di 22,2 mil­iar­di di euro, des­ti­nati a diverse final­ità: ridurre il cari­co fis­cale sul ceto medio, sostenere famiglie e natal­ità, favorire nuovi inves­ti­men­ti da parte delle imp­rese e raf­forzare la san­ità pub­bli­ca. Inizial­mente, il pac­chet­to di mis­ure era pre­vis­to intorno ai 18 mil­iar­di, ma gra­zie a un maxi emen­da­men­to finale pro­pos­to dal Gov­er­no sono sta­ti introdot­ti ulte­ri­ori inter­ven­ti.

Legge di bilancio 2026: le principali novità fiscali

Sul fronte delle tasse, una delle mod­i­fiche più sig­ni­fica­tive riguar­da la rior­ga­niz­zazione degli scaglioni IRPEF, l’imposta sul red­di­to delle per­sone fisiche, che incide diret­ta­mente sug­li stipen­di dei lavo­ra­tori. La strut­tura a tre aliquote rimane, ma cam­bia l’aliquota inter­me­dia:

  • Fino a 28.000 €: aliquo­ta con­fer­ma­ta al 23%
  • Da 28.000 € a 50.000 €: aliquo­ta ridot­ta dal 35% al 33%
  • Oltre 50.000 €: aliquo­ta invari­a­ta al 43%

Ques­ta mod­i­fi­ca mira prin­ci­pal­mente a sostenere il ceto medio, alleg­geren­do il peso fis­cale sui red­di­ti inter­me­di.

Un’altra novità riguar­da gli affit­ti bre­vi e la cedolare sec­ca: nel 2026, chi affit­ta un sin­go­lo immo­bile pagherà la cedolare al 21%, men­tre per due immo­bili l’aliquota sale al 26%. Per chi gestisce tre o più unità, sarà nec­es­sario aprire una Par­ti­ta IVA.

Sono pre­visti anche incen­tivi fis­cali per stra­or­di­nari e pre­mi: aumen­ti con­trat­tuali, bonus e altre forme di ret­ribuzione pre­mi­ale saran­no sogget­ti a una flat tax del 15%.

Infine, per con­trastare l’evasione, la manovra intro­duce la pos­si­bil­ità di liq­uidazione auto­mat­i­ca dell’IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate, anche in assen­za del­la dichiarazione da parte del con­tribuente.

Le novità per le famiglie

La Legge di Bilan­cio 2026 intro­duce diverse mis­ure a sosteg­no delle famiglie ital­iane. Tra queste spic­ca il poten­zi­a­men­to del cosid­det­to Bonus Mamme, des­ti­na­to alle madri lavo­ra­tri­ci con almeno due figli a cari­co e un ISEE fino a 40.000 €. Nel 2026, l’assegno men­sile aumen­ta di 40–60 €, per un totale ann­uo di cir­ca 720 €, diret­ta­mente in bus­ta paga.

Ci sono novità anche sui con­ge­di parentali: i padri avran­no dirit­to a 14 giorni obbli­ga­tori, rispet­to ai prece­den­ti 10, e ven­gono ampliati anche i per­me­s­si per malat­tia dei figli, che pas­sano da 5 a 10 giorni l’anno per cias­cun figlio.

Per sostenere l’istruzione, la Manovra intro­duce un bonus per le scuole par­i­tarie: le famiglie con ISEE fino a 30.000 € potran­no rice­vere un con­trib­u­to di 1.500 € per stu­dente des­ti­na­to alle iscrizioni sco­las­tiche.

Lavoro e pensioni

La Manovra prevede anche inter­ven­ti su lavoro e prev­i­den­za. Per quan­to riguar­da le pen­sioni, nel 2026 l’età pen­sion­abile rimane a 67 anni, ma a par­tire dal 2027 scat­ter­an­no aumen­ti auto­mati­ci legati all’aspettativa di vita: 1 mese nel 2027 e 2 mesi nel 2028.

Per i lavo­ra­tori, una novità ril­e­vante riguar­da il Trat­ta­men­to di Fine Rap­por­to (TFR): se il dipen­dente non esprime alcu­na scelta, il TFR ver­rà auto­mati­ca­mente des­ti­na­to ai fon­di pen­sione sec­on­do il prin­ci­pio del silen­zio-assen­so.

Legge di bilancio 2026: la sanità

Oltre ai rifi­nanzi­a­men­ti già pre­visti dal­la prece­dente legge di bilan­cio, oltre 5 mil­iar­di per il 2026, 5,7 mil­iar­di per il 2027 e qua­si 7 mil­iar­di per il 2028, la Manovra 2026 intro­duce ulte­ri­ori risorse pari a 2,4 mil­iar­di nel 2026 e 2,65 mil­iar­di a par­tire dal 2027. Parte di questi fon­di sarà des­ti­na­ta a nuove assun­zioni e al miglio­ra­men­to delle con­dizioni del per­son­ale san­i­tario.

Sono pre­viste mis­ure speci­fiche per ridurre le liste d’attesa e garan­tire il rispet­to dei tem­pi di erogazione delle prestazioni, con l’obiettivo di ren­dere il servizio san­i­tario pub­bli­co più effi­ciente e acces­si­bile.

Imprese

La Manovra prevede un regime di iper­am­mor­ta­men­to su tre anni per gli inves­ti­men­ti in beni stru­men­tali legati alla trasfor­mazione dig­i­tale e tec­no­log­i­ca delle imp­rese, effet­tuati tra il 1° gen­naio 2026 e il 30 set­tem­bre 2028.

Viene isti­tu­ito un fon­do da 1,3 mil­iar­di per incre­mentare il cred­i­to d’imposta a sosteg­no degli inves­ti­men­ti sec­on­do il mod­el­lo “Indus­tria 4.0”. Sono inoltre finanziati il cred­i­to d’imposta per le imp­rese nelle Zone Eco­nomiche Spe­ciali del Mez­zo­giorno (ZES) e nelle Zone Logis­tiche Sem­plifi­cate (ZLS). Rifi­nanziati anche i con­trat­ti di svilup­po e la misura “Nuo­va Saba­ti­ni”, che sup­por­ta micro, pic­cole e medie imp­rese negli inves­ti­men­ti in beni stru­men­tali.

Altre mis­ure di rilie­vo per le imp­rese:

  • Pro­ro­ga fino al 31 dicem­bre 2026 del­la sospen­sione di plas­tic e sug­ar tax;
  • Aumen­to del­la soglia esen­tasse dei buoni pas­to elet­tron­i­ci da 8 € a 10 €;
  • Intro­duzione di un con­trib­u­to di 2 € su tutte le spedi­zioni con val­ore infe­ri­ore a 150 € prove­ni­en­ti da Pae­si extra UE.

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Banche e assicurazioni

Il set­tore finanziario con­fer­ma il pro­prio con­trib­u­to alla manovra: banche e assi­cu­razioni saran­no coin­volte con mis­ure speci­fiche.

Per le banche, l’IRAP aumen­ta di due pun­ti per­centu­ali per tre anni, con una franchi­gia di 90.000 € nel 2027 e 2028. Sono pre­viste inoltre:

  • Pos­si­bil­ità di dis­tribuire ris­erve derivan­ti da extraprof­itti pagan­do un con­trib­u­to stra­or­di­nario;
  • Slit­ta­men­to delle DTA (imposte dif­ferite attive);
  • Riduzione del­la deducibil­ità sulle perdite pre­gresse e sulle ecce­den­ze ACE: dal 43% al 35% per il 2026 e dal 54% al 42% per il 2027;
  • Deduzione degli inter­es­si pas­sivi lim­i­ta­ta al 96% nel 2026, 97% nel 2027, 98% nel 2028 e 99% nel 2029.

Per le assi­cu­razioni, l’aumento IRAP si appli­ca analoga­mente, con esclu­sione di SIM, SGR, SICAV e hold­ing indus­tri­ali. È inoltre pre­vis­to un accon­to dell’85% sul con­trib­u­to rel­a­ti­vo ai pre­mi delle assi­cu­razioni di veicoli e natan­ti dovu­to l’anno prece­dente.

Legge di bilancio 2026: strumenti di trasparenza

Le mis­ure del­la Legge di Bilan­cio 2026 pos­sono essere esplo­rate in det­taglio gra­zie all’appli­cazione “Bilan­cio Aper­to” del Gov­er­no, che per­me­tte ai cit­ta­di­ni di nav­i­gare facil­mente tra le novità eco­nomiche e fis­cali. L’app offre anche dati sulle ripar­tizioni del­la spe­sa pub­bli­ca e sui costi di ges­tione del deb­ito ital­iano, che rimane uno dei più ele­vati d’Europa.

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Imprenditore digitale

Stefano Picchio

Tutto è iniziato nel 2013, momento in cui mi sono interessato al mondo dell'online.
In quegli anni facendo piccoli investimenti di natura finanziaria. Successivamente ho scoperto altri settori di investimento fino a conoscere ed appassionarmi di imprenditoria e digital marketing.
Ora ho uno smart-team di 11 collaboratori sparsi in giro per il mondo con i quali gestisco le mie 3 aziende.

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