Tutte le differenze tra crowdfunding e crowdlending immobiliare

Cosa cambia tra Cowdfounding e Crowdlending? La domanda più gettonata di sempre. La risposta è semplice…

In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di riunire un gruppo di investitori al fine di fornire finanziamenti a un promotore immobiliare per lo sviluppo di un progetto. 

Entrambe le opzioni offrono ai piccoli investitori l’opportunità di partecipare al mercato immobiliare. Tuttavia, si distinguono per struttura e vantaggi. Questo articolo metterà in luce le differenze principali tra il crowdfunding immobiliare e il crowdlending immobiliare.

Anche se tecnicamente il crowdlending immobiliare è considerato una forma di crowdfunding immobiliare, in questo contesto verranno trattati separatamente. Quindi, partiamo subito…

Che cos’è il crowdlending immobiliare? 

Nel caso del crowdlending il promotore dell’operazione immobiliare ha determinate necessità. Quest’ultimo cerca, infatti,  finanziamenti sotto forma di debito. Tuttavia, potrebbe non ottenerli dalla banca o ciò, potrebbe richiedere troppo tempo per farlo. 

Questo accade perché, soprattutto nei progetti di dimensioni più ridotte, le banche valutano attentamente l’operazione prima di concedere il finanziamento. Come mai? Semplice! Prima di dare soldi, la banca vuole essere certa che l’operazione sia conveniente e in caso contrario non concede il denaro. 

Questa forma di cautela è particolarmente evidente a partire dal 2019. Anno in cui le banche hanno smesso di acquistare automaticamente i mutui, dai potenziali acquirenti delle abitazioni del progetto.

Come funziona il crowdlending immobiliare? 

In questi progetti di debito, gli investitori diventano creditori del promotore. Perciò, i loro contributi vengono raccolti all’interno di una SPV, la quale concede il prestito, solitamente a tasso fisso. 

Alla scadenza concordata, il promotore restituisce il capitale agli investitori, oltre agli interessi maturati.

equity crowdfunding per investire in startup

Che cos’è il crowdfunding immobiliare? 

Del crowdfunding immobiliare abbiamo ampiamente parlato in questo blog, siccome noi di Invest Hero, in primis, avviamo investimenti in questo settore. 

Ma per chi se lo fosse perso facciamo un piccolo ripasso: il crowdfunding immobiliare rappresenta una modalità di investimento partecipativo e, al contempo, una forma di finanziamento

Il concetto di base è semplice: un gruppo di persone si unisce per raccogliere il capitale necessario per un progetto immobiliare. Il promotore riceve questi finanziamenti, mentre i partecipanti diventano investitori nel settore immobiliare. 

Grazie alla partecipazione di molte persone, ognuno può contribuire con piccole somme di denaro, perciò, con un investimento minimo. Nelle piattaforme di crowdfunding immobiliare, il termine crowdfunding viene comunemente utilizzato per descrivere i progetti di equity. Ovvero, quei progetti in cui gli investitori acquisiscono quote di capitale del progetto che stanno finanziando.

Per comprendere meglio il concetto, possiamo illustrarlo tramite un esempio. Immagina che un promotore desideri sviluppare un complesso residenziale, in una zona con un forte interesse commerciale. Per finanziare il progetto, il promotore potrebbe richiedere un prestito alle banche. Tuttavia, prima di poter avviare i lavori, potrebbe essere necessario ottenere fondi per l’acquisto del terreno. Poiché le banche di solito non sono coinvolte in questa fase iniziale. Perciò, il promotore si rivolge a una piattaforma di crowdfunding immobiliare.

In questi progetti, investitori e promotori diventano soci e azionisti, di una società specifica (una SPV creata appositamente). In qualità di soci, condividono il rischio e i profitti generati, una volta completato il progetto. 

Nei progetti di equity crowdfunding, i rendimenti attesi rientrano nei parametri tipici degli investimenti immobiliari, stanziandosi solitamente tra il 10% e il 15% annuo.

Crowdfunding e Crowdfunding: Periodo di Investimento

Uno dei vantaggi distintivi del crowdlending immobiliare risiede nella sua durata più breve del progetto. In altre parole, gli investitori devono attendere tendenzialmente meno tempo per recuperare il loro investimento. Questo periodo solitamente varia tra i 12 ei 24 mesi. 

D’altra parte, nei progetti di crowdfunding di equity, i periodi sono generalmente più lunghi, compresi tra 18 e 36 mesi e soggetti a maggiori variazioni.

Ora che hai una comprensione delle principali differenze tra il crowdlending e il crowdfunding immobiliare, puoi valutare quale modalità si adatti meglio al tuo profilo di investitore. Di solito, le piattaforme di crowdfunding si specializzano in una delle due modalità. Tuttavia, alcune di esse, offrono la possibilità di investire in entrambi i tipi di progetti. 

Differenze nel Rendimento

Prima di concludere questo articolo è doveroso aprire due piccole parentesi: 

  1. La prima è la differenze sul rendimento 
  2. e successivamente parleremo di differenze nel rischio e nelle garanzie.

Iniziamo subito…

Quando siamo in una fase più precoce del progetto, gli investitori nel crowdfunding di equity assumono maggiori rischi rispetto al crowdlending. Di conseguenza, i rendimenti sono più elevati, oscillando tra il 30 e il 50% in più rispetto al crowdlending

Questo costituisce uno dei vantaggi più evidenti del crowdfunding, offrendo potenziali guadagni maggiori per gli investitori. Con questo voglio dire che ha più senso investire solo in crowdfunding di equity? Assolutamente no! Ricordiamo che maggiore è il potenziale guadagno, maggiori possono essere i rischi. 

Villa che simboleggia il real estate immobiliare

Differenze nel Rischio e nelle Garanzie

Nei progetti di crowdfunding immobiliare, il raggiungimento del rendimento dipende dal successo complessivo del progetto: l’edificio deve essere completato e venduto affinché gli investitori ottengano profitti. Questo espone gli investitori a diversi rischi, come abbiamo anticipato poc’anzi. Alcuni dei rischi in questione possono essere:

  • la possibile riduzione dei prezzi di vendita,
  • i ritardi nell’approvazione del prestito,
  • l’aumento dei costi di costruzione,
  • problematiche non previste per cui si incorre nella totale perdita del capitale.

Ricollegandomi a questo ultimo punto e parlando di rischi, un po’ di tempo fa, all’interno della nostra community abbiamo fatto tre domande in merito al crowdfunding immobiliare: 

  • Lo hai mai fatto?
  • Come ti sei trovato?
  • Lo consideri a basso, medio o alto rischio? 

E, purtroppo, con poca sorpresa da parte mia, molti hanno affermato di non essere in profitto, di avere operazioni bloccate ecc… Questo perché ci sono state problematiche non previste, non è stato svolto un lavoro professionale e alcune società hanno fallito e non si sono preoccupate di  restituire il capitale. 

Perciò ha senso investire in crowdfunding? La risposta a questa domanda puoi trovarla in questo video: “crowdfunding immobiliare: tutta la verità”

D’altra parte, alcune volte nei progetti di debito, il rischio è minore poiché il rimborso del prestito è garantito dalle prime vendite. 

Inoltre, nel crowdlending immobiliare, solitamente sono stabilite garanzie specifiche. Al fine di assicurare il rimborso del capitale, come ipoteche sull’attivo o l’impegno delle azioni della società. 

Queste garanzie offrono una maggiore sicurezza agli investitori, riducendo il rischio di perdite significative, in caso di mancato pagamento da parte del promotore.

Tuttavia è bene ricordare che, come abbiamo visto poco fa, non sempre va come immaginiamo, specialmente se l’investimento non è preceduto da una importante fase di analisi, poiché può capitare che l’azienda fallisca e non ci restituisca il capitale investito. 

Conclusione

In conclusione, sia il crowdlending che il crowdfunding immobiliare offrono opportunità di investimento interessanti nel settore immobiliare. 

Ognuno con le proprie caratteristiche e vantaggi:

  1. Il crowdlending si distingue per periodi di investimento più brevi e minori rischi.
  2. Mentre il crowdfunding di equity può offrire rendimenti più elevati a fronte di periodi di investimento più lunghi e una maggiore esposizione al rischio

Scegliere tra le due modalità dipende dalle preferenze e dalla tolleranza al rischio dell’investitore. Con le piattaforme presenti sul mercato, gli investitori hanno la flessibilità di diversificare il loro portafoglio e perseguire le loro strategie di investimento con maggior sicurezza e redditività.

La diversificazione del portafoglio è un argomento a sé, molto complesso e delicato, che merita il giusto approfondimento. Perciò, per maggiori informazioni o consigli d’investimento, entra nella nostra community su Facebook.

Disclaimer: Le informazioni fornite in questo blog sono solo a scopo informativo e non costituiscono consigli finanziari.

Consigliamo sempre di consultare un consulente finanziario qualificato per decisioni di investimento basate sul proprio profilo di rischio e obiettivi finanziari. 

Il blog non si assume responsabilità per eventuali perdite o danni derivanti dall’utilizzo delle informazioni fornite. 

Si consiglia di condurre ricerche approfondite prima di prendere decisioni finanziarie.

 

 

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Alessandro Del Saggio
Smart Investor
Investitore, Trader indipendente, formatore e ricercatore grafico dal 2014.
Da sempre appassionato di investimenti e business, credo fortemente nella crescita personale e nel dare sempre il meglio di sè.
In questi anni ho investito in oltre 23 settori differenti e 6 nazioni.

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